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54 messaggi.
nadia nadia da ferrara pubblicato il 08/11/2019 alle 3:13 pm:
Buon pomeriggio, la mia domanda. Ho un'attività industriale di impianti elettrici , mio marito era assunto come operaio prima del nostro matrimonio. adesso il mio commercialista mi dice che per far rientrare mio marito in azienda devo cessare l'attività industriale ed aprire un'attività artigiana , non posso trasformare l'attività attuale come artigiana? il mio problema è che chiudendo un'azienda di 10 anni con un fatturato e credibilità perdo tutto.... riparto da zero, nuova partita iva nuova inscrizione in camera di commercio . Non c'è altro modo per far rientrare mio marito in azienda senza chiudere tutto, ma ripeto trasformando l'azienda? Saluti Nadia
marco marco da milano pubblicato il 07/11/2019 alle 11:37 pm:
Buongiorno,
sono un personal trainer con partita iva regime forfettario. Vi scrivo per sapere riguardo alla normativa sull'OBBLIGO DELL' INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI MEDIANTE APPOSITI APPARECCHI cosa prevede nel mio caso. Attualmente emetto, per le mie prestazioni, ricevute fiscali manuali.
Vi ringrazio in anticipo in attesa di una Vs, graditissima risposta.
Marco
Marci Marci da inveruno pubblicato il 07/11/2019 alle 1:23 am:
Buongiorno,
volevo un'informazione, Sono un personal trainer con partita iva regime forfettario. Per quanto riguarda la normativa sull'OBBLIGO DELL' INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI MEDIANTE APPOSITI APPARECCHI cosa prevede nel mio caso? Attualmente emetto, per le mie prestazioni, ricevute fiscali manuali.
Vi ringrazio in anticipo per una vs. gradita risposta.
Roberta Roberta da CAVA MANARA pubblicato il 29/10/2019 alle 9:47 am:
Buongiorno
volevo un'informazione,in una societa' SRL a socio unico,l'amministratore che viene eletto in assemblea puo' avere un compenso mensile?Se è si ha una regolare busta paga o cedolino?Mi può dare piu' informazioni possibili?
Grazie
Distinti Saluti
Roberta
Irma Irma da Bolsena pubblicato il 15/10/2019 alle 6:14 pm:
Vorrei avviare la professione di Baby Sitter ..devo per forza aprire una partita iva? Se sono sotto i 5000€ annui cosa devo rilasciare ai clienti?
Francesco Francesco da Catania pubblicato il 14/10/2019 alle 6:31 pm:
Buonasera. Volevo chiedere un'informazione.
Da settembre 2018 a settembre 2019 ho svolto un tirocinio per un ente pubblico per un ammontare di Euro 6.600,00.
Nel corso di quest'anno ho anche svolto saltuarie collaborazioni autonome occasionali (con ritenuta d'acconto) per un importo di circa 4.800,00 Euro.
Adesso sarei intenzionato ad aprire la partita IVA considerato che l'attività libero professionale sta, man mano, diventando più stabile.
Fiscalmente, posso aprire nel mese di ottobre 2019, per la prima volta, la partita IVA?
Considerata la mia situazione reddituale (sopra descritta), conviene aprire immediatamente la partita IVA oppure è consigliabile attendere il nuovo anno?
Aprendo adesso la partita IVA, posso, comunque, recuperare le ritenute d'acconto versate in quest'anno anche se continuassi a fatturare (con partita IVA) sforando la soglia dei 5.000,00 Euro?
Da un punto di vista contributivo, aprendo la partita IVA sono soggetto a iscrizione alla gestione separata INPS o altro?
Grazie mille per un Vostro eventuale riscontro.
Cordiali saluti.
Francesco
Antonio Malatesta Antonio Malatesta da Potenza pubblicato il 14/10/2019 alle 4:51 pm:
Vorrei aprire un negozio online e avrei una domanda al riguardo:
Vi sono regolamentazioni particolari per la sede legale e la sede operativa?
Nel senso, devono rispettare determinate regole, come per esempio avere una determinata destinazione d'uso, o posso mettere anche casa mia come sede legale e operativa di un negozio online?
Grazie in anticipo
Linda Errotti Linda Errotti da Benevento pubblicato il 10/10/2019 alle 7:54 pm:
Buonasera. Sono un'insegnante di una scuola primaria paritaria, con regolare contratto part-time a tempo indeterminato. Il mio datore di lavoro è un privato che ha preso in gestione la scuola da un vecchio proprietario.
Dall'estratto conto contributivo, sul sito dell'Inps, risultano tutti i contributi da lui versati in "estratto conto previdenziale", ma parallelamente, a noi risulta anche la "cassa pensione insegnanti" e, in questo caso, su 10 mesi di contratto con lui, finora risultano i contributi relativi solo ad un mese e mezzo.
Volevo chiedervi se i contributi da lui versati confluiscano automaticamente in questa "cassa pensione insegnanti" (quindi è solo una questione di tempo prima che li visualizzi online), oppure questa "cassa" prevede il versamento, a parte, di ulteriori contributi e quindi, da quello che leggo, significherebbe che finora sono stati versati contributi solo per 1 mese e mezzo su 10.
In attesa di una vostra risposta, grazie infinite.
samuele samuele da milano pubblicato il 10/10/2019 alle 12:46 pm:
Buongiorno. volevo chiedere un informazione: sono titolare di una partita iva in regime forfettario e ho un sito simile a una agenzia di viaggi e vorrei inserire la possibilità di prenotare le strutture alberghiere tramite il sito. Il cliente quindi pagherebbe la camera al conto corrente del sito dove i soldi rimarebbero solo per un tempo limitato. Infatti dopo il suo soggiorno i soldi verrebbero trasferiti al conto della struttura alberghiera la quale poi pagherà la commissione prevista. In tal caso non avendo il regime forfettario la possibilità di detrarre interamente le spese sostenute ma solo in forma forfettaria è possibile che sia la struttura stessa ad emettere la fattura in modo che il sito pagerà le tasse solo sulla effettiva commissione incassata mentre sarà poi la struttura a pagarle per suo conto sui suoi incassi?
Grazie mille
angela maria tangorra angela maria tangorra da bari pubblicato il 02/10/2019 alle 9:47 am:
Buongiorno.Sono titolare di partita iva artigianale come tatuatore. Sto per iniziare un telelavoro come operatore di chat (indicato nel contratto come freelance). Per emettere fattura è necessario che io faccia un'integrazione della mia partita iva, oppure devo fatturare con quella che ho già, o ancora posso compilare la fattura solo con codice fiscale?
Grazie
emanuele emanuele da palermo pubblicato il 18/09/2019 alle 4:48 pm:
Salve, per una catena di produzione di bibite analcoliche, come imprenditore, mi è piu conveniente un fulltime con 3 turni di 8 ore oppure un partime di 4 turni di 6 ore?
Elena Elena da Genova pubblicato il 16/09/2019 alle 12:36 pm:
Buongiorno,
ho partita IVA aperta e iscritta a registro VIES.
Ho ricevuto delle proposte di lavoro in Università in Francia, dove abito con una certa regolarità pur senza avervi ancora la residenza. Qui mi è richiesto - senza possibilità di deroga - di operare con una partita IVA francese, perché quelle estere non sono accettate dall'ateneo francese. Ho quindi aperto Partita IVA francese per poter accettare l'offerta di lavoro: devo chiudere quella italiana o posso mantenerle aperte entrambe?
Dovrò effettuare dichiarazione dei redditi in Italia, in Francia o in entrambi i Paesi?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può essere titolare di due partite IVA. Per la dichiarazione dei redditi lei dovrebbe farla nel paese dove ha centro dei propri affari e quindi, nel caso suo immagino sia cosi, 183 giorni in Francia. Per la convenzione che evita la doppia imposizione lei deve dichiarare i redditi in un solo paese (e qui si considera la Francia) incluso il reddito prodotto con la partita iva italiana.

Buona serata

dott. Gatti Domenico
ivana ivana da fossano pubblicato il 11/09/2019 alle 8:57 am:
Buongiorno
una ft di acquisto datata 27.12.18 ricevuta oggi 11.09.19 l'iva e il costo sono detraibili?
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che le fatture emesse nel 2018 e però ricevute nel 2019 sono detraibili e deducibili nel 2019.


Buona serata

dott. Gatti Domenico
cristian cristian da mirano pubblicato il 04/09/2019 alle 5:35 pm:
buonasera volevo chiedere che tipo di aliquota iva si applica in una costruzione abitativa denominata casa del custode intestata e di propieta' della societa'
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la società al momento della vendita dell'unità immobiliare risultando poi di proprietà del condominio anche se è destinata a essere abitazione principale del custode si applica l'iva al 10 %.


Buona sera

dott. Gatti Domenico
Giovanni Mucciarelli Giovanni Mucciarelli da Poggibonsi pubblicato il 13/08/2019 alle 12:08 pm:
Buongiorno,
In data 01/08/2019 mi è stata confermata pensione di vecchiaia per il raggiungimento dei 67 anni di età (luglio 2019). Alla domanda di pensione inoltrata il 2/05/2019 avevo allegato anche la richiesta di neutralizzazione delle ultime 256 settimane di contributi relativi a lavoro come dipendente.
La richiesta di neutralizzazione è stata fatta in ragione del cambiamento di lavoro e diminuzione dello stipendio iniziato il 6/02/2012 e terminato il 13/05/2018 come dipendente. A partire dal 15/05/2018 ho un contratto CO.CO.CO con contributi versati nella gestione separata.
La domanda di neutralizzazione non è stata accolta in quanto le sentenze relative alla possibilità di neutralizzazione parlano delle 260 settimane (quinquennio) precedenti alla data della pensione, nel mio caso si tratta delle ultime 256 settimane relative a lavoro come dipendete e contributi versati nel fondo FPLD. La data di maturazione della mia pensione eccede le 260 settimane ma trattandosi di due fondi separati, ho interpretato come possibile la sterilizzazione di tutto il periodo di minore retribuzione come lavoratore dipendente. Eliminando il periodo richiesto di sterilizzazione ho comunque maturato i requisiti per l'ottenimento della pensione.
Ho già fatto domanda di ricostituzione che è stata rigettata con esito: REIEZIONE PER MOTIVI AMMINISTRATIVI - MOTIVAZIONI NON CODIFICATE
Ci possono essere le condizioni per l'ottenimento della sterilizzazione?
I riferimenti che ho citato nella mia richiesta sono:
rioccupazione a retribuzione inferiore
SENTENZA N. 264 ANNO 1994 - CORTE COSTITUZIONALE
CIRCOLARE N. 52 INPS DIREZIONE CENTRALE PENSIONI DEL 20 FEBBRAIO 1995
SENTENZA N. 388 ANNO 1995 - CORTE COSTITUZIONALE
CIRCOLARE N. 133 INPS DIREZIONE CENTRALE PENSIONI DEL 12 GIUGNO 1997
MESSAGGIO INPS N. 12002 DEL 20-04-2006
ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI RAVENNA N. 117 ANNO 2015 (GU N.25 DEL 24-6-2015)
disoccupazione indennizzata
SENTENZA N. 82 ANNO 2017 - CORTE COSTITUZIONALE
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione ed attendo con piacere una risposta.
Cordiali saluti.
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la possibilità di sterilizzazione dei periodi contributivi (situazione utilizzata nel caso della pensione calcolata, ritengo cosi sia il suo, secondo il sistema retributivo) attiene al massimo alle ultime 260 settimane prima della data di pensione. Il punto è che tale limite è un limite massimo non non un limite minimo quindi la sua richiesta di sterilizzazione delle ultime 256 settimane prima della data di pensione era legittima. Le consiglio, se è ancora in tempo, o di fare ricorso amministrativo oppure, se sono scaduti i termini, ricorso al giudice del lavoro. Se anche in tal caso sono scaduti i termini deve ripetere la domanda di ricostituzione e attendere; poi se c'è accoglimento bene altrimenti dopo fare ricorso amministrativo all'Inps e se anche qui avviene rigetto può presentare ricorso al giudice del lavoro.


Buona giornata

dott. Gatti Domenico
Claire Claire da milano pubblicato il 22/07/2019 alle 9:48 am:
Buongiorno,
sono lavoratrice dipendente e ho anche una partita iva regime forf. per i lavori da freelance.
Per una nuova collaborazione, saltuariamente potrei ricevere dagli Stati Uniti un bonifico (senza causale lavorativa) di 250 dollari.... devo comunque dichiararlo come reddito? c'è una soglia minima che mi permette di non doverlo dichiarare per non pagare le tasse su un importo che non corrisponde ad un vero e proprio lavoro?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
buongiorno sono la moderatrice del forum.

Il nuovo regolamento prevede la suddivisione delle richieste per una gestione più fluida dei contenuti e soprattutto per dare precedenza a richieste che provengono da persone che non hanno ancora avviato attività.
Sarà comunque pubblicata ma non riceverà la risposta.

Le consulenze inoltre, ricordo che in questa sede e nelle altre con stessa modalità sono sempre gratuite ma per ovvi motivi le risposte non si avranno in tempi brevi.

Per ottenere risposte brevi c'è la consulenza a pagamento.


per il forum della consulenza gratuita per attività già avviate
Il link è il seguente:
https://dottcommgattidomenico.altervista.org/consulenza-online-gratuita-per-attivita-gia-avviate/
Riccardo Gatti Riccardo Gatti da Torino pubblicato il 20/07/2019 alle 12:40 am:
Salve, sto facendo uno stage all'estero per 6 mesi con stipendio lordo mensile di 2000 euro. Devo pagare le tasse anche in Italia?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono GattI Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se resta per almeno 183 giorni nell'anno 2019 fuori Italia e è in grado di dimostrare la sua permanenza li può dichiarare i redditi all'estero altrimenti li deve dichiarare in Italia. Comunque quando si dichiarano i redditi in un paese non si deve dichiarare gli stessi redditi in un altro paese.


Buona serata


dott. Gatti Domenico
RITA RITA da FABRIANO pubblicato il 10/07/2019 alle 4:38 pm:
Buongiorno Dott.Gatti,
sono proprietaria esclusiva di un appartamento locato a terzi sito in un condominio.Stanno per partire i lavori di ristrutturazione delle parti comuni e vorrei sapere se mio marito pensionato puo' fruire della detrazione del 50% per ristrutturazione condominiale al mio posto come convivente.Tengo a precisare che i versamenti richiesti dall'Amministratore saranno effettuati da un conto cointestato a me e mio marito.
Vorrei sapere quindi se ai fini della detrazione dei lavori condominiali sia richiesto necessariamente che l'appartamento sia a disposizione e se quindi il convivente puo' usufruire in questo caso della detrazione.
In caso affermativo il documento rilasciato dall'amministratore (attestante il versamento)deve essere intestato a mio marito che usufruirà della detrazione?
Grazie per l'attenzione e la consulenza
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla usa domanda le dico che la certificazione dei lavori per ristrutturazione rilasciata dal condomino deve essere rilasciata a suo marito con indicazione del fatto che lui ha sostenuta l'intera spesa.

Buona serata


dott. Gatti Domenico
Il commercialista online Il commercialista online pubblicato il 29/06/2019 alle 7:47 pm:
Buonasera sono la moderatrice della pagina, purtroppo siamo sempre impegnati con le scadenze fiscali; appena possibile pubblicheremo le risposte. Buona lettura a tutti.

Per preventivi gratuiti scrivere nel form apposito presente nella home oppure su messenger
Andrea Andrea da Padova pubblicato il 22/06/2019 alle 1:19 pm:
Salve, sto per partire col social media marketing advertising, devo dare una fattura al cliente? Non ho partita IVA.
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei non ha partita iva aperta pertanto può solo consegnare note di prestazioni occasionali finora con determinati limiti di reddito.


Buona serata


dott. Gatti Domenico

 

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4 Commenti su “CONSULENZA ONLINE GRATUITA”

  1. Salve, mio figlio nel 2018 ha aperto la partita iva ma il giorno dopo l’ha chiusa. Ora la dovrebbe riaprire e quello che chiedo può usufruire del regime forfettario o qualcosa simile per essere agevolato nelle spese? ha 26 anni.
    Ringrazio e saluto

    1. Si può riaprire tranquillamente la partita IVA; tra le condizioni però vi è il fatto che non deve avere controllo diretto o indiretto di società che svolgono l’attività che si intende svolgere con la propria partita IVA. Ora suo figlio entra nel regime forfetario nuovo e cioè 15 % di imposta sostitutiva sul 78 % dei ricavi incassati su base annua. Si esce dal regime forfetario se fa più di 65000 € di ricavi incassati su base annua. Non è obbligato a emettere fattura elettronica e non paga Iva Irpef e Irap. Si pagano contributi Inps a seconda del tipo di attività e comunque con agevolazione di riduzione dei contributi al 65 % di quelli dovuti poi dipende dal tipo di attività se necessita di iscrizione alla camera di commercio oppure no. Nel caso di attività professionali con cassa obbligatoria pagherà i contributi relativi alla cassa professionale di riferimento. Inoltre avendo aperto e chiuso la partita IVA nel 2018 anche per 1 giorno lei deve compiere degli adempimenti nel 2019 a seconda dei casi ( dichiarazione IVA 2019, modello redditi 2019 e modello Irap 2019 se in regime ordinario e modello redditi 2019 se in regime agevolato). Per ulteriori dettagli o se intende aprire la partita IVA mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595. Se intende telefonarmi le chiedo gentilmente di segnalarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate di pubblicità. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

  2. Buonasera devo fare la permuta del mio garage con un altro garage di proprietà della ditta costruttrice. Premetto che il mio garage lo avevo acquistato insieme all’abitazione principale quindi avevo pagato iva al 4 % perché pertinenza. La permuta verrà fatta per pari importo ma il costruttore mi deve fatturare l’iva. Io potrò recuperare quell’iva? Grazie

    1. Nel caso di acquisto di garage pertinenziale con iva al 4 % secondo le istruzioni agenzia delle entrate si puo’ detrarre dell’irpef il 50 % dell’iva diviso in 10 rate su 10 anni e non è permesso sullo stesso importo dell’iva detratto in 10 anni far valere altre detrazioni. Ora nel momento in cui lo stesso garage si permuta per un altro di pari importo imponibile + iva (al 4 % perché pertinenziale anch’esso) non si può usufruire dell’agevolazione della detrazione del 50 % dell’iva perché il secondo box acquistato su permuta è acquistato in modo non contestuale all’immobile acquistato in precedenza (contestualmente al primo box) adibito ad abitazione principale. Questo è spiegato bene nelle istruzioni pubblicate dall’agenzia delle entrate modello redditi 2018 fascicolo 1 e anche nella circolare n° 20 E del 18/05/2016. E’ ovvio che quanto riportato è valido rispetto alla normativa vigente fino ad oggi.
      Se occorrono ulteriori informazioni il mio numero di cellulare è 3895559595. Qualora abbia intenzione di telefonarmi le chiedo di indicarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate a fini promozionali. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

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