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44 messaggi.
emanuele emanuele da palermo pubblicato il 18/09/2019 alle 4:48 pm:
Salve, per una catena di produzione di bibite analcoliche, come imprenditore, mi è piu conveniente un fulltime con 3 turni di 8 ore oppure un partime di 4 turni di 6 ore?
Elena Elena da Genova pubblicato il 16/09/2019 alle 12:36 pm:
Buongiorno,
ho partita IVA aperta e iscritta a registro VIES.
Ho ricevuto delle proposte di lavoro in Università in Francia, dove abito con una certa regolarità pur senza avervi ancora la residenza. Qui mi è richiesto - senza possibilità di deroga - di operare con una partita IVA francese, perché quelle estere non sono accettate dall'ateneo francese. Ho quindi aperto Partita IVA francese per poter accettare l'offerta di lavoro: devo chiudere quella italiana o posso mantenerle aperte entrambe?
Dovrò effettuare dichiarazione dei redditi in Italia, in Francia o in entrambi i Paesi?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può essere titolare di due partite IVA. Per la dichiarazione dei redditi lei dovrebbe farla nel paese dove ha centro dei propri affari e quindi, nel caso suo immagino sia cosi, 183 giorni in Francia. Per la convenzione che evita la doppia imposizione lei deve dichiarare i redditi in un solo paese (e qui si considera la Francia) incluso il reddito prodotto con la partita iva italiana.

Buona serata

dott. Gatti Domenico
ivana ivana da fossano pubblicato il 11/09/2019 alle 8:57 am:
Buongiorno
una ft di acquisto datata 27.12.18 ricevuta oggi 11.09.19 l'iva e il costo sono detraibili?
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che le fatture emesse nel 2018 e però ricevute nel 2019 sono detraibili e deducibili nel 2019.


Buona serata

dott. Gatti Domenico
cristian cristian da mirano pubblicato il 04/09/2019 alle 5:35 pm:
buonasera volevo chiedere che tipo di aliquota iva si applica in una costruzione abitativa denominata casa del custode intestata e di propieta' della societa'
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la società al momento della vendita dell'unità immobiliare risultando poi di proprietà del condominio anche se è destinata a essere abitazione principale del custode si applica l'iva al 10 %.


Buona sera

dott. Gatti Domenico
Giovanni Mucciarelli Giovanni Mucciarelli da Poggibonsi pubblicato il 13/08/2019 alle 12:08 pm:
Buongiorno,
In data 01/08/2019 mi è stata confermata pensione di vecchiaia per il raggiungimento dei 67 anni di età (luglio 2019). Alla domanda di pensione inoltrata il 2/05/2019 avevo allegato anche la richiesta di neutralizzazione delle ultime 256 settimane di contributi relativi a lavoro come dipendente.
La richiesta di neutralizzazione è stata fatta in ragione del cambiamento di lavoro e diminuzione dello stipendio iniziato il 6/02/2012 e terminato il 13/05/2018 come dipendente. A partire dal 15/05/2018 ho un contratto CO.CO.CO con contributi versati nella gestione separata.
La domanda di neutralizzazione non è stata accolta in quanto le sentenze relative alla possibilità di neutralizzazione parlano delle 260 settimane (quinquennio) precedenti alla data della pensione, nel mio caso si tratta delle ultime 256 settimane relative a lavoro come dipendete e contributi versati nel fondo FPLD. La data di maturazione della mia pensione eccede le 260 settimane ma trattandosi di due fondi separati, ho interpretato come possibile la sterilizzazione di tutto il periodo di minore retribuzione come lavoratore dipendente. Eliminando il periodo richiesto di sterilizzazione ho comunque maturato i requisiti per l'ottenimento della pensione.
Ho già fatto domanda di ricostituzione che è stata rigettata con esito: REIEZIONE PER MOTIVI AMMINISTRATIVI - MOTIVAZIONI NON CODIFICATE
Ci possono essere le condizioni per l'ottenimento della sterilizzazione?
I riferimenti che ho citato nella mia richiesta sono:
rioccupazione a retribuzione inferiore
SENTENZA N. 264 ANNO 1994 - CORTE COSTITUZIONALE
CIRCOLARE N. 52 INPS DIREZIONE CENTRALE PENSIONI DEL 20 FEBBRAIO 1995
SENTENZA N. 388 ANNO 1995 - CORTE COSTITUZIONALE
CIRCOLARE N. 133 INPS DIREZIONE CENTRALE PENSIONI DEL 12 GIUGNO 1997
MESSAGGIO INPS N. 12002 DEL 20-04-2006
ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI RAVENNA N. 117 ANNO 2015 (GU N.25 DEL 24-6-2015)
disoccupazione indennizzata
SENTENZA N. 82 ANNO 2017 - CORTE COSTITUZIONALE
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione ed attendo con piacere una risposta.
Cordiali saluti.
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la possibilità di sterilizzazione dei periodi contributivi (situazione utilizzata nel caso della pensione calcolata, ritengo cosi sia il suo, secondo il sistema retributivo) attiene al massimo alle ultime 260 settimane prima della data di pensione. Il punto è che tale limite è un limite massimo non non un limite minimo quindi la sua richiesta di sterilizzazione delle ultime 256 settimane prima della data di pensione era legittima. Le consiglio, se è ancora in tempo, o di fare ricorso amministrativo oppure, se sono scaduti i termini, ricorso al giudice del lavoro. Se anche in tal caso sono scaduti i termini deve ripetere la domanda di ricostituzione e attendere; poi se c'è accoglimento bene altrimenti dopo fare ricorso amministrativo all'Inps e se anche qui avviene rigetto può presentare ricorso al giudice del lavoro.


Buona giornata

dott. Gatti Domenico
Claire Claire da milano pubblicato il 22/07/2019 alle 9:48 am:
Buongiorno,
sono lavoratrice dipendente e ho anche una partita iva regime forf. per i lavori da freelance.
Per una nuova collaborazione, saltuariamente potrei ricevere dagli Stati Uniti un bonifico (senza causale lavorativa) di 250 dollari.... devo comunque dichiararlo come reddito? c'è una soglia minima che mi permette di non doverlo dichiarare per non pagare le tasse su un importo che non corrisponde ad un vero e proprio lavoro?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
buongiorno sono la moderatrice del forum.

Il nuovo regolamento prevede la suddivisione delle richieste per una gestione più fluida dei contenuti e soprattutto per dare precedenza a richieste che provengono da persone che non hanno ancora avviato attività.
Sarà comunque pubblicata ma non riceverà la risposta.

Le consulenze inoltre, ricordo che in questa sede e nelle altre con stessa modalità sono sempre gratuite ma per ovvi motivi le risposte non si avranno in tempi brevi.

Per ottenere risposte brevi c'è la consulenza a pagamento.


per il forum della consulenza gratuita per attività già avviate
Il link è il seguente:
https://dottcommgattidomenico.altervista.org/consulenza-online-gratuita-per-attivita-gia-avviate/
Riccardo Gatti Riccardo Gatti da Torino pubblicato il 20/07/2019 alle 12:40 am:
Salve, sto facendo uno stage all'estero per 6 mesi con stipendio lordo mensile di 2000 euro. Devo pagare le tasse anche in Italia?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono GattI Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se resta per almeno 183 giorni nell'anno 2019 fuori Italia e è in grado di dimostrare la sua permanenza li può dichiarare i redditi all'estero altrimenti li deve dichiarare in Italia. Comunque quando si dichiarano i redditi in un paese non si deve dichiarare gli stessi redditi in un altro paese.


Buona serata


dott. Gatti Domenico
RITA RITA da FABRIANO pubblicato il 10/07/2019 alle 4:38 pm:
Buongiorno Dott.Gatti,
sono proprietaria esclusiva di un appartamento locato a terzi sito in un condominio.Stanno per partire i lavori di ristrutturazione delle parti comuni e vorrei sapere se mio marito pensionato puo' fruire della detrazione del 50% per ristrutturazione condominiale al mio posto come convivente.Tengo a precisare che i versamenti richiesti dall'Amministratore saranno effettuati da un conto cointestato a me e mio marito.
Vorrei sapere quindi se ai fini della detrazione dei lavori condominiali sia richiesto necessariamente che l'appartamento sia a disposizione e se quindi il convivente puo' usufruire in questo caso della detrazione.
In caso affermativo il documento rilasciato dall'amministratore (attestante il versamento)deve essere intestato a mio marito che usufruirà della detrazione?
Grazie per l'attenzione e la consulenza
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla usa domanda le dico che la certificazione dei lavori per ristrutturazione rilasciata dal condomino deve essere rilasciata a suo marito con indicazione del fatto che lui ha sostenuta l'intera spesa.

Buona serata


dott. Gatti Domenico
Il commercialista online Il commercialista online pubblicato il 29/06/2019 alle 7:47 pm:
Buonasera sono la moderatrice della pagina, purtroppo siamo sempre impegnati con le scadenze fiscali; appena possibile pubblicheremo le risposte. Buona lettura a tutti.

Per preventivi gratuiti scrivere nel form apposito presente nella home oppure su messenger
Andrea Andrea da Padova pubblicato il 22/06/2019 alle 1:19 pm:
Salve, sto per partire col social media marketing advertising, devo dare una fattura al cliente? Non ho partita IVA.
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei non ha partita iva aperta pertanto può solo consegnare note di prestazioni occasionali finora con determinati limiti di reddito.


Buona serata


dott. Gatti Domenico
Tamara Tamara da Varese pubblicato il 26/05/2019 alle 12:23 pm:
Buongiorno, avrei bisogno di un suggerimento in quanto la legge non impone % fisse, la suddetta é una decisione da prendere tra le parti, ma purtroppo navigo in alto mare non avendo un riferimento generico.
Ecco la situazione: sto per investire del capitale (all'estero) pari al 100% dell'investimento. Nello specifico si tratta dell'ampliamento di un hotel per l'aggiunta di camere separate e diverse da quelle già in essere e quindi facilmente documentabili. Il contratto che entrambe le parti hanno preso in considerazione è un contratto di cointeressenza impropria, quindi io non parteciperò né lavorativamente né ai rischi e alle spese, quest'ultime saranno a carico loro e si aggireranno intorno al 20%. Detto questo le 2 parti in che % dovrebbero dividersi gli utili di queste niove stanze? Avrei proprio bisogno di un parere. Ringrazio anticipatamente, saluti
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che avendo lei finanziato per intero l'investimento e loro occupandosi delle altre spese potreste stabilire una percentuale sugli utili per lei del 55 % mentre per l'altra parte il 45 % visto che quest'ultimo si occupa anche delle spese di attività.

Buona serata

dott. GattI Domenico
Paola Paola da Cuneo pubblicato il 23/05/2019 alle 10:54 am:
Buongiorno,
mia madre ha 78 anni e percepisce una pensione di € 6.590 annui. Non essendo soggetta a tassazione, è comunque possibile detrarre l'affitto e le spese sanitarie con il 730/19?
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se lei non ha ritenute sulla pensione le spese sanitarie non determinano nessun recupero di imposte Irpef tuttavia se compilato bene il quadro relativo alla presenza di un contratto di locazione lei può ottenere un credito di imposta pari a 300 € che viene rimborsato tramite 730 direttamente sulla pensione a agosto o settembre,


Buona serata

dott. Gatti Domenico
mario mario da roma pubblicato il 16/05/2019 alle 11:41 am:
salve, sono separato consensualmente da mia moglie alla quale spetta la casa di mia proprietà al 75% di Roma ed ai figli cosi' come da sentenza del giudice civile. Sono proprietario di un altro appartamento in provincia di Viterbo del quale ho la proprieta' del 18%. La mia domanda e' : dovro' cambiare la residenza per mforza maggiore, per la casa di Roma dovro' pagare lòe tasse come se fosse una seconda casa? Anche se sono stato allontanato dalla casa coniugale? E la casa in provincia di Viterbo se viene quindi considerata mia abitazione principale ora che e' stata emessa la sentenza per mio fratello che e' altro proprietario dovrà pagare le tasse per la sua quota? Praticamente cerco una soluzione per cecare di pagare in maniera piu' conveniene possibile dato che ho anche subito un danno economico. grazie rimango in attesa . mario
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico; in merito alla sua domanda le dico che per l'unità immobiliare assegnata alla sua ex moglie non si paga nulla poiché è stata assegnata alla sua ex moglie con cessione di usufrutto. Per l'unità immobiliare dove lei eleggerò residenza non paga niente lei secondo la sua quota mentre suo fratello paga IMU secondo la sua quota di proprietà.


Buona serata

dott. Gatti Domenico
Gennaro Gennaro da Napoli pubblicato il 16/05/2019 alle 10:11 am:
Buongiorno,

Sono un privato, senza partita Iva, senza società. Sto producendo un documentario e devo pagare il servizio di un Attore straniero (Inghilterra) da svolgere su territorio Italiano. L'attore è tutelato da un Agenzia Inglese la quale mi ha chiesto bonifico bancario sul loro conto corrente per poter pagare l'attore. Se effettuo il bonifico e ricevo fattura da loro, lei pensa che posso stare tranquillo legalmente?
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei paga una persona che emette regolare fattura. Va bene cosi non ha nulla da temere.


Buona serata


dott. Gatti Domenico
Erasmo Mazzeo Erasmo Mazzeo da Palermo pubblicato il 07/05/2019 alle 2:58 pm:
In data 26/03/2018 ho ricevuto dal MEF una somma (esente IVA e IRPEF) a titolo di indennizzo per "EQUA RIPARAZIONE LEGGE PINTO". Queste le mie domande: la somma ricevuta devo dichiararla nel Modello 730/2019? In caso di risposta affermativa, sotto quale voce? Cordiali saluti e sentiti ringraziamenti
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda nel caso di sentenza passata in giudicato con risarcimento per equa riparazione ex legge Pinto ai fini della imponibilità dell'importo si deve vedere (leggendo la sentenza) se emergono degli importi ottenuti a titolo di redditi perduti (lucro cessante); in tal caso tale quota è soggetta a imposizione e nel modello 730 2019 va inserito l'intero importo in questione al rigo D2 colonna 1 opzione 6 risarcimenti per perdite reddituali.


Buona serata

dott. Gatti Domenico
Vittorio Vittorio da napoli pubblicato il 02/05/2019 alle 10:08 pm:
Salve, per chi è stato costretto per mancanza di isee aggiornato a causa del lungo ponte festivo, ad aderire alla ben più onerosa rottamazione ter, pur avendo i requisiti per il saldo e stralcio, in caso di proroga dei termini, sarà possibile il passaggio dall'una all'altro?
Credo si tratti di un argomento di interesse generale, poiché conosco molte persone nelle medesime condizioni.
Ringrazio sentitamente.
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda nell'ambito dello stesso intervallo temporale di condono lei non può passare da rottamazione ter a saldo e stralcio; al massimo d'ufficio agenzia entrate riscossione può passare il condono da saldo e stralcio a rottamazione ter se non ha i requisti per il saldo e stralcio. Tuttavia può passare a un saldo e stralcio se si riaprono i termini.

Buona serata

dott. Gatti Domenico
Jessica Jessica da Padova pubblicato il 20/04/2019 alle 5:34 pm:
La ringrazio di avermi risposto. Buona Pasqua
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Grazie. Spero che anche lei abbia passato una serena Pasqua.


Saluti


Dott. Gatti Domenico
sergio sergio da roma pubblicato il 15/04/2019 alle 3:47 pm:
Salve, mia zia vorrebbe vendere un posto macchina che possiede in altro condominio dal 1973. Può dirmi se su una tale transazione insiste un'imposta di qualche genere e in quale percentuale del ricavato? grazie anticipate per l'info, saluti
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua richiesta di consulenza le dico che nel caso di posti auto si deve distinguere se si tratta di posto auto pertinenziale alla prima casa per il compratore oppure no. Nel caso si tratti di posto auto pertinenziale alla prima casa l'imposta di registro è in misura del 2 % sul valore così calcolato

rendita catastale posto auto x 1,05 x 110

oppure un importo minimo di 1000 € più 50 € per imposta ipotecaria e catastale per un importo totale minimo di 1100 €. Nel caso di vendita di posto auto non pertinenziale alla prima casa per l’acquirente invece si paga il 9 % sul valore calcolato come segue

rendita catastale posto auto x 1,05 x 120

o importo minimo di 1000 € più 50 € per imposta ipotecaria e catastale per un totale minimo di 1100 € anche in questo caso. I requisiti per ottenere i benefici prima casa devono essere soddisfatti dal compratore e se non vengono rispettati l’Agenzia delle entrate, attraverso controlli che vengono spesso compiuti, può irrogare differenza di imposta di registro da pagare sanzioni e interessi e di fronte all’Agenzia delle entrate c’è responsabilità solidale tra venditore e compratore ai fini dell’assolvimento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Se le occorrono altre consulenze o intende essere assistito mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595 oppure mi può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] .


Saluti


Dott. Gatti Domenico
Jessica Jessica da Padova pubblicato il 15/04/2019 alle 11:57 am:
Buongiorno,
Mia figlia residente a Padova studia a Bologna e dorme presso la residenza universitaria ecclesistica“ Istituto Sacra Famiglia” posso scaricare dal 730euro 365 mensili?Faccio presente che Padova-Bologna distano più di 100 KM. La ringrazio anticipatamente

Cordiali saluti
Jessica Pizzolo
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. Sua figlia se ha un contratto di locazione o di ospitalità regolarmente registrato può detrarre gli importi pagati a titolo di canone di locazione. In base alla normativa vigente tuttavia è possibile detrarre fino al limite di 2.633 euro presumibilmente inferiore rispetto a quello che sua figlia paga come locazione in un intero anno (anche volendo non considerare i mesi estivi). Il limite della distanza minimo è di 100 chilometri e ubicazione in altra provincia. Nel caso di residenza in zone montane o disagiate per il 2017 e 2018 vale il limite della distanza minima di 50 chilometri anche nella stessa provincia di residenza. Ovviamente la detrazione spetta a lei se sua figlia è a a carico suo. Se le occorrono altre consulenze o assistenza continuativa mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595.

Saluti

dott. Gatti Domenico
gemma gemma da novara pubblicato il 08/04/2019 alle 10:57 pm:
Buonasera,
volevo sapere se un avvocato iscritto alla cassa che esercita anche l'attività di docente è obbligato all'iscrizione alla gestione separata dell'Inps per quanto attiene al versamento dei contributi.
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che un avvocato che esercita la professione e paga i contributi alla cassa forense innanzitutto può insegnare solo materie giuridiche. Inoltre se insegna è esonerato dall'obbligo di iscrizione alla gestione separata dell'Inps se il reddito dichiarato è assoggettato interamente al calcolo dei contributi in riferimento alla cassa forense. Al massimo si può versare alla gestione separata contributo integrativo o di solidarietà.

Se le occorrono altre consulenze mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595.


Saluti


dott. Gatti Domenico

 

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4 Commenti su “CONSULENZA ONLINE GRATUITA”

  1. Salve, mio figlio nel 2018 ha aperto la partita iva ma il giorno dopo l’ha chiusa. Ora la dovrebbe riaprire e quello che chiedo può usufruire del regime forfettario o qualcosa simile per essere agevolato nelle spese? ha 26 anni.
    Ringrazio e saluto

    1. Si può riaprire tranquillamente la partita IVA; tra le condizioni però vi è il fatto che non deve avere controllo diretto o indiretto di società che svolgono l’attività che si intende svolgere con la propria partita IVA. Ora suo figlio entra nel regime forfetario nuovo e cioè 15 % di imposta sostitutiva sul 78 % dei ricavi incassati su base annua. Si esce dal regime forfetario se fa più di 65000 € di ricavi incassati su base annua. Non è obbligato a emettere fattura elettronica e non paga Iva Irpef e Irap. Si pagano contributi Inps a seconda del tipo di attività e comunque con agevolazione di riduzione dei contributi al 65 % di quelli dovuti poi dipende dal tipo di attività se necessita di iscrizione alla camera di commercio oppure no. Nel caso di attività professionali con cassa obbligatoria pagherà i contributi relativi alla cassa professionale di riferimento. Inoltre avendo aperto e chiuso la partita IVA nel 2018 anche per 1 giorno lei deve compiere degli adempimenti nel 2019 a seconda dei casi ( dichiarazione IVA 2019, modello redditi 2019 e modello Irap 2019 se in regime ordinario e modello redditi 2019 se in regime agevolato). Per ulteriori dettagli o se intende aprire la partita IVA mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595. Se intende telefonarmi le chiedo gentilmente di segnalarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate di pubblicità. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

  2. Buonasera devo fare la permuta del mio garage con un altro garage di proprietà della ditta costruttrice. Premetto che il mio garage lo avevo acquistato insieme all’abitazione principale quindi avevo pagato iva al 4 % perché pertinenza. La permuta verrà fatta per pari importo ma il costruttore mi deve fatturare l’iva. Io potrò recuperare quell’iva? Grazie

    1. Nel caso di acquisto di garage pertinenziale con iva al 4 % secondo le istruzioni agenzia delle entrate si puo’ detrarre dell’irpef il 50 % dell’iva diviso in 10 rate su 10 anni e non è permesso sullo stesso importo dell’iva detratto in 10 anni far valere altre detrazioni. Ora nel momento in cui lo stesso garage si permuta per un altro di pari importo imponibile + iva (al 4 % perché pertinenziale anch’esso) non si può usufruire dell’agevolazione della detrazione del 50 % dell’iva perché il secondo box acquistato su permuta è acquistato in modo non contestuale all’immobile acquistato in precedenza (contestualmente al primo box) adibito ad abitazione principale. Questo è spiegato bene nelle istruzioni pubblicate dall’agenzia delle entrate modello redditi 2018 fascicolo 1 e anche nella circolare n° 20 E del 18/05/2016. E’ ovvio che quanto riportato è valido rispetto alla normativa vigente fino ad oggi.
      Se occorrono ulteriori informazioni il mio numero di cellulare è 3895559595. Qualora abbia intenzione di telefonarmi le chiedo di indicarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate a fini promozionali. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

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