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Da oggi la consulenza fiscale si suddivide in altre due nuove categorie: 

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42 messaggi.
RITA RITA da FABRIANO pubblicato il 10/07/2019 alle 4:38 pm:
Buongiorno Dott.Gatti,
sono proprietaria esclusiva di un appartamento locato a terzi sito in un condominio.Stanno per partire i lavori di ristrutturazione delle parti comuni e vorrei sapere se mio marito pensionato puo' fruire della detrazione del 50% per ristrutturazione condominiale al mio posto come convivente.Tengo a precisare che i versamenti richiesti dall'Amministratore saranno effettuati da un conto cointestato a me e mio marito.
Vorrei sapere quindi se ai fini della detrazione dei lavori condominiali sia richiesto necessariamente che l'appartamento sia a disposizione e se quindi il convivente puo' usufruire in questo caso della detrazione.
In caso affermativo il documento rilasciato dall'amministratore (attestante il versamento)deve essere intestato a mio marito che usufruirà della detrazione?
Grazie per l'attenzione e la consulenza
Stefan Stefan da Bolzano pubblicato il 08/07/2019 alle 10:12 pm:
Buon giorno,

Sto lavorando come barista e nel mio posto di lavoro abbiamo un terminale POS per i pagamenti con le carte di credito/bancomat. Volevo comprare un terminale POS separato così gli ospiti possono lasciare la mancia anche con carta di credito. La domanda é: si può fare e devo dichiarare nei miei redditi?
Anna Anna da Milano pubblicato il 07/07/2019 alle 1:12 pm:
Gentile Dott. Gatti, buongiorno

Vorrei porre un quesito.
A settembre verrò assunta per fare la baby Sitter a due bambini, età 2 anni e 5 anni e ho concordato con la famiglia un compenso orario netto di euro 10 visto che sono due bambini e ho una certa responsabilità. Li seguirò 3 ore, 3 ore e mezza al giorno da lunedì a venerdì. Ho chiesto di essere messa in regola e loro hanno detto che va bene. Mi hanno mandato email del loro commercialista che in base a CCNL colf e baby Sitter hanno calcolato un mensile netto busta paga di euro 550 mensile. Che però non è il netto di euro 600 come pattuito verbalmente. Mi hanno detto che è giusta la somma di Euro 550 perché con contratto in regola avrò 13ma, ferie e malattia...come un qualsiasi contratto. Riguardo eventuali straordinari non ne abbiamo parlato.
Vorrei cortesemente sapere se la paga in questione è corretta tenendo conto dei 10 euro NETTI l'ora pattuiti ed il fatto che seguirò due bambini, non solo uno...quindi vorrei sapere se i 550 € netti mensili in busta sono corretti e tengono conto di tutto.

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la consulenza.

Cordialità,
Anna
Il commercialista online Il commercialista online pubblicato il 29/06/2019 alle 7:47 pm:
Buonasera sono la moderatrice della pagina, purtroppo siamo sempre impegnati con le scadenze fiscali; appena possibile pubblicheremo le risposte. Buona lettura a tutti.

Per preventivi gratuiti scrivere nel form apposito presente nella home oppure su messenger
Andrea Andrea da Padova pubblicato il 22/06/2019 alle 1:19 pm:
Salve, sto per partire col social media marketing advertising, devo dare una fattura al cliente? Non ho partita IVA.
Grazie
Tamara Tamara da Varese pubblicato il 26/05/2019 alle 12:23 pm:
Buongiorno, avrei bisogno di un suggerimento in quanto la legge non impone % fisse, la suddetta é una decisione da prendere tra le parti, ma purtroppo navigo in alto mare non avendo un riferimento generico.
Ecco la situazione: sto per investire del capitale (all'estero) pari al 100% dell'investimento. Nello specifico si tratta dell'ampliamento di un hotel per l'aggiunta di camere separate e diverse da quelle già in essere e quindi facilmente documentabili. Il contratto che entrambe le parti hanno preso in considerazione è un contratto di cointeressenza impropria, quindi io non parteciperò né lavorativamente né ai rischi e alle spese, quest'ultime saranno a carico loro e si aggireranno intorno al 20%. Detto questo le 2 parti in che % dovrebbero dividersi gli utili di queste niove stanze? Avrei proprio bisogno di un parere. Ringrazio anticipatamente, saluti
Paola Paola da Cuneo pubblicato il 23/05/2019 alle 10:54 am:
Buongiorno,
mia madre ha 78 anni e percepisce una pensione di € 6.590 annui. Non essendo soggetta a tassazione, è comunque possibile detrarre l'affitto e le spese sanitarie con il 730/19?
Grazie
Ruggero Ruggero da Ferrara pubblicato il 20/05/2019 alle 9:30 pm:
Buonasera Dottore,
Dipendente privato 58 anni tempo indeterminato partime 24 ore settimana con versamenti Inps in busta paga.
Inizio a luglio 2019 docenza di un corso professionale di 300 ore da svolgersi parte nel 2019 parte nel 2020, compenso totale circa 13.000€: come farmi pagare?
1- apertura partita Iva in regime forfettario con aliquota Irpef 15% _ quesito:
Nonostante i contributi Inps versati da dipendente, devo iscrivermi nella gestione separata Inps pagando il 24% sui compensi? ?
Esistono agevolazioni per almeno ridurre l'aliquota Inps del 24%??
2- esiste una seconda soluzione alternativa che eviti la apertura della P.Iva ?
Esempio è percorribile una prestazione occasionale Inps?
5.000€ nel 2019 senza versamenti Inps e ritenuta d'acconto 20%.
5.000€ NEL 2020 NO versamenti Inps e ritenuta acconto 20%. Il supero dei 5.000 cioè
3.000€ nel 2020 con occasionale Inps del 24% - 1/3 pago io e 2/3 paga il datore di lavoro.
3 - aliquota 15% Iva forfettaria è comprensiva anche delle addizionali regionali e comunali ?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Ruggero Sinigaglia
Nicoletta Nicoletta da napoli pubblicato il 20/05/2019 alle 7:33 pm:
Buonasera,
vi scrivo perchè vorrei acquistare un bar già avviato.
volevo chiedervi se c'è un modo per conoscere il reale fatturato dell'attività visto che è una ditta individuale e non fa il bilancio.
vi ringrazio.
mario mario da roma pubblicato il 16/05/2019 alle 11:41 am:
salve, sono separato consensualmente da mia moglie alla quale spetta la casa di mia proprietà al 75% di Roma ed ai figli cosi' come da sentenza del giudice civile. Sono proprietario di un altro appartamento in provincia di Viterbo del quale ho la proprieta' del 18%. La mia domanda e' : dovro' cambiare la residenza per mforza maggiore, per la casa di Roma dovro' pagare lòe tasse come se fosse una seconda casa? Anche se sono stato allontanato dalla casa coniugale? E la casa in provincia di Viterbo se viene quindi considerata mia abitazione principale ora che e' stata emessa la sentenza per mio fratello che e' altro proprietario dovrà pagare le tasse per la sua quota? Praticamente cerco una soluzione per cecare di pagare in maniera piu' conveniene possibile dato che ho anche subito un danno economico. grazie rimango in attesa . mario
Gennaro Gennaro da Napoli pubblicato il 16/05/2019 alle 10:11 am:
Buongiorno,

Sono un privato, senza partita Iva, senza società. Sto producendo un documentario e devo pagare il servizio di un Attore straniero (Inghilterra) da svolgere su territorio Italiano. L'attore è tutelato da un Agenzia Inglese la quale mi ha chiesto bonifico bancario sul loro conto corrente per poter pagare l'attore. Se effettuo il bonifico e ricevo fattura da loro, lei pensa che posso stare tranquillo legalmente?
Erasmo Mazzeo Erasmo Mazzeo da Palermo pubblicato il 07/05/2019 alle 2:58 pm:
In data 26/03/2018 ho ricevuto dal MEF una somma (esente IVA e IRPEF) a titolo di indennizzo per "EQUA RIPARAZIONE LEGGE PINTO". Queste le mie domande: la somma ricevuta devo dichiararla nel Modello 730/2019? In caso di risposta affermativa, sotto quale voce? Cordiali saluti e sentiti ringraziamenti
Anna Anna da Avellino pubblicato il 04/05/2019 alle 10:42 pm:
Salve, convivo e ho una figlia da novembre 2017 e rientriamo nello stato di famiglia del padre del mio compagno.
Devo richiedere l'isee per l'università, rientro in quello di mio padre o in quello di mio suocero?
Per quanto riguarda invece i rimborsi relativi a spese sanitarie, sia mie che della bambina, a chi spettano?
Grazie mille, buon lavoro.
Vittorio Vittorio da napoli pubblicato il 02/05/2019 alle 10:08 pm:
Salve, per chi è stato costretto per mancanza di isee aggiornato a causa del lungo ponte festivo, ad aderire alla ben più onerosa rottamazione ter, pur avendo i requisiti per il saldo e stralcio, in caso di proroga dei termini, sarà possibile il passaggio dall'una all'altro?
Credo si tratti di un argomento di interesse generale, poiché conosco molte persone nelle medesime condizioni.
Ringrazio sentitamente.
Jessica Jessica da Padova pubblicato il 20/04/2019 alle 5:34 pm:
La ringrazio di avermi risposto. Buona Pasqua
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Grazie. Spero che anche lei abbia passato una serena Pasqua.


Saluti


Dott. Gatti Domenico
sergio sergio da roma pubblicato il 15/04/2019 alle 3:47 pm:
Salve, mia zia vorrebbe vendere un posto macchina che possiede in altro condominio dal 1973. Può dirmi se su una tale transazione insiste un'imposta di qualche genere e in quale percentuale del ricavato? grazie anticipate per l'info, saluti
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua richiesta di consulenza le dico che nel caso di posti auto si deve distinguere se si tratta di posto auto pertinenziale alla prima casa per il compratore oppure no. Nel caso si tratti di posto auto pertinenziale alla prima casa l'imposta di registro è in misura del 2 % sul valore così calcolato

rendita catastale posto auto x 1,05 x 110

oppure un importo minimo di 1000 € più 50 € per imposta ipotecaria e catastale per un importo totale minimo di 1100 €. Nel caso di vendita di posto auto non pertinenziale alla prima casa per l’acquirente invece si paga il 9 % sul valore calcolato come segue

rendita catastale posto auto x 1,05 x 120

o importo minimo di 1000 € più 50 € per imposta ipotecaria e catastale per un totale minimo di 1100 € anche in questo caso. I requisiti per ottenere i benefici prima casa devono essere soddisfatti dal compratore e se non vengono rispettati l’Agenzia delle entrate, attraverso controlli che vengono spesso compiuti, può irrogare differenza di imposta di registro da pagare sanzioni e interessi e di fronte all’Agenzia delle entrate c’è responsabilità solidale tra venditore e compratore ai fini dell’assolvimento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Se le occorrono altre consulenze o intende essere assistito mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595 oppure mi può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] .


Saluti


Dott. Gatti Domenico
Jessica Jessica da Padova pubblicato il 15/04/2019 alle 11:57 am:
Buongiorno,
Mia figlia residente a Padova studia a Bologna e dorme presso la residenza universitaria ecclesistica“ Istituto Sacra Famiglia” posso scaricare dal 730euro 365 mensili?Faccio presente che Padova-Bologna distano più di 100 KM. La ringrazio anticipatamente

Cordiali saluti
Jessica Pizzolo
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. Sua figlia se ha un contratto di locazione o di ospitalità regolarmente registrato può detrarre gli importi pagati a titolo di canone di locazione. In base alla normativa vigente tuttavia è possibile detrarre fino al limite di 2.633 euro presumibilmente inferiore rispetto a quello che sua figlia paga come locazione in un intero anno (anche volendo non considerare i mesi estivi). Il limite della distanza minimo è di 100 chilometri e ubicazione in altra provincia. Nel caso di residenza in zone montane o disagiate per il 2017 e 2018 vale il limite della distanza minima di 50 chilometri anche nella stessa provincia di residenza. Ovviamente la detrazione spetta a lei se sua figlia è a a carico suo. Se le occorrono altre consulenze o assistenza continuativa mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595.

Saluti

dott. Gatti Domenico
gemma gemma da novara pubblicato il 08/04/2019 alle 10:57 pm:
Buonasera,
volevo sapere se un avvocato iscritto alla cassa che esercita anche l'attività di docente è obbligato all'iscrizione alla gestione separata dell'Inps per quanto attiene al versamento dei contributi.
Grazie
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che un avvocato che esercita la professione e paga i contributi alla cassa forense innanzitutto può insegnare solo materie giuridiche. Inoltre se insegna è esonerato dall'obbligo di iscrizione alla gestione separata dell'Inps se il reddito dichiarato è assoggettato interamente al calcolo dei contributi in riferimento alla cassa forense. Al massimo si può versare alla gestione separata contributo integrativo o di solidarietà.

Se le occorrono altre consulenze mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595.


Saluti


dott. Gatti Domenico
Bruna Bruna da Varese pubblicato il 05/04/2019 alle 6:05 pm:
Buonasera volevo gentilmente sapere avendo affittato il mio appartamento con cedolare secca al 21% nel mese di Giugno 2018 e dovendo pagare le tasse a giugno di quest'anno e giusto il calcolo che ho fatto:

Anno 2018 totale affitto € 2800 16 giugno 2019 saldo codice 1842 100% del dovuto.

Anno 2019 totale affitto €4800
16 giugno prima rata codice 1840 - 40 % sul 95% affitto
30 novembre seconda rata codice 1841 - 60% sul 95% affitto

Anno 2020 16 giugno saldo codice 1842 5% sul 100% dell'affitto anno 2019.
La ringrazio tantissimo per la sua gentilezza Bruna

Varese
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che le i a giugno 2019 deve pagare il saldo in soluzione piena e cioè il 21 % di 2800 € e cioè 588 € (codice tributo 1842). Questo se paga a giugno o prima della scadenza per lo 0,40 % in più. Poi come acconti 2019 paga sullo storico e non sul valore dell’anno in corso. Quindi da valore storico lei paga gli acconti calcolati sull’anno 2018 e cioè sui 2800 €. Ora poiché il primo acconto sarebbe di 223,44 € (codice tributo 1840) e cioè inferiore a 257,52 € allora si paga un unico acconto entro il 30/11/2019 e cioè il 21 % sul 95 % di 2800 e cioè 558,60 € (codice tributo 1841) poi il saldo sarà il 21 % di 4800 € (canone 2019) – acconto pagato (e cioè 558,60) e viene un saldo di 449,40 € (codice tributo 1842) da pagare a giugno 2020. Il metodo a valori storici è quello che si consiglia di usare poiché usare il metodo previsionale (considerare 4800 € di canone 2019) è pericoloso : se la previsione è errata e gli acconti a saldo risultano poi diversi si incorre in possibili sanzioni. Naturalmente poi quando i valori storici sono più bassi è anche più conveniente in termini di anticipazione di imposte adoperare il metodo storico.

Se le occorrono altre consulenze mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595.


Saluti

Dott. Gatti Domenico
Giovanni Giovanni da Crema pubblicato il 31/03/2019 alle 4:27 pm:
Buongiorno,
avrei bisogno di chiarimenti relativi agli obblighi fiscali riguardo interessi e capitali detenuti all'estero su piattaforme di P2P Lending.

Il funzionamento del sistema è il seguente:
-usando il codice personale si effettuano bonifici SEPA sul conto (Estero) della società che gestisce il sito,
-l'importo viene accreditato nell'area personale,
-si allocano i propri capitali in diverse attività di finanziamento finalizzate a costruzioni o ristrutturazioni
immobiliari (Estere),
-a scadenze prestabilite si percepiscono gli interessi patuiti,
-alla scadenza del prestito, il capitale viene restituito ed è possibile reinvestirlo o ritirarlo.

Sono un lavoratore dipendente e presento il Mod. 730.
Ho trovato alcune vaghi e generici riferimenti circa la necessità di compilare e presentare i Quadri RM , RT , RW ma sento la necessità di più precise indicazioni su come (e possibilmente Quanto) si debba pagare.

Grazie.
Il commercialista online Risposta dell'amministratore di: Il commercialista online
Buonasera sono Gatti Domenico. in merito alla sua richiesta di informazioni le dico che l’adesione alle piattaforme P2P Lending comporta che si presta denaro all’estero e poi dopo un determinato tempo viene restituito con percezione di interessi. I proventi soggetti a imposta sono proprio tali interessi. Tuttavia dal 01/01/2018 è in vigore la nuova normativa che tassa tramite ritenuta a titolo di imposta (al 26 % ma secondo un errore normativo dovrebbe essere ancora al 20 %) l’importo degli interessi che lei incassa. Questo significa che lei quando riceve gli interessi in accredito sul suo conto corrente essi sono già tassati a titolo di imposta e non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. Prima, nel 2017 intendo, (solo per informazione) nel caso suo che compila il modello 730 i proventi andavano inseriti nel quadro D.
Tuttavia le dico questo. Se è vero che lei non deve compilare il quadro D tuttavia dopo che ha presentato il modello 730 successivamente deve compilare il modello redditi 2019 (anno 2018) completo di tutti i dati presenti nel modello 730 indicando che ha già percepito il rimborso e compilando in aggiunta e ad integrazione del modello 730 già presentato il quadro RW per inserire le informazioni relative alle attività estere da lei detenute (i prestiti compiuti all’estero si intende). Questo adempimento è obbligatorio alla luce del monitoraggio fiscale delle attività estere che si compie da anni. A questo punto aggiungo che se lei ha un credito conviene presentare il modello 730 cosi ottiene in busta il credito a luglio o agosto ma se ha un debito può presentare direttamente il modello redditi 2019 (anno 2018) e allora li compila anche il quadro RW. Il quadro RT riguarda plusvalenze finanziarie e non le interessano mentre il quadro RM riguarda redditi assoggettati a imposta sostitutiva ma altri tipi di redditi diversi da quello che qui consideriamo.

Se le occorrono altre consulenze mi può telefonare al numero di cellulare seguente 3895559595.


Saluti


Dott. Gatti Domenico

 

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4 Commenti su “CONSULENZA ONLINE GRATUITA”

  1. Salve, mio figlio nel 2018 ha aperto la partita iva ma il giorno dopo l’ha chiusa. Ora la dovrebbe riaprire e quello che chiedo può usufruire del regime forfettario o qualcosa simile per essere agevolato nelle spese? ha 26 anni.
    Ringrazio e saluto

    1. Si può riaprire tranquillamente la partita IVA; tra le condizioni però vi è il fatto che non deve avere controllo diretto o indiretto di società che svolgono l’attività che si intende svolgere con la propria partita IVA. Ora suo figlio entra nel regime forfetario nuovo e cioè 15 % di imposta sostitutiva sul 78 % dei ricavi incassati su base annua. Si esce dal regime forfetario se fa più di 65000 € di ricavi incassati su base annua. Non è obbligato a emettere fattura elettronica e non paga Iva Irpef e Irap. Si pagano contributi Inps a seconda del tipo di attività e comunque con agevolazione di riduzione dei contributi al 65 % di quelli dovuti poi dipende dal tipo di attività se necessita di iscrizione alla camera di commercio oppure no. Nel caso di attività professionali con cassa obbligatoria pagherà i contributi relativi alla cassa professionale di riferimento. Inoltre avendo aperto e chiuso la partita IVA nel 2018 anche per 1 giorno lei deve compiere degli adempimenti nel 2019 a seconda dei casi ( dichiarazione IVA 2019, modello redditi 2019 e modello Irap 2019 se in regime ordinario e modello redditi 2019 se in regime agevolato). Per ulteriori dettagli o se intende aprire la partita IVA mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595. Se intende telefonarmi le chiedo gentilmente di segnalarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate di pubblicità. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

  2. Buonasera devo fare la permuta del mio garage con un altro garage di proprietà della ditta costruttrice. Premetto che il mio garage lo avevo acquistato insieme all’abitazione principale quindi avevo pagato iva al 4 % perché pertinenza. La permuta verrà fatta per pari importo ma il costruttore mi deve fatturare l’iva. Io potrò recuperare quell’iva? Grazie

    1. Nel caso di acquisto di garage pertinenziale con iva al 4 % secondo le istruzioni agenzia delle entrate si puo’ detrarre dell’irpef il 50 % dell’iva diviso in 10 rate su 10 anni e non è permesso sullo stesso importo dell’iva detratto in 10 anni far valere altre detrazioni. Ora nel momento in cui lo stesso garage si permuta per un altro di pari importo imponibile + iva (al 4 % perché pertinenziale anch’esso) non si può usufruire dell’agevolazione della detrazione del 50 % dell’iva perché il secondo box acquistato su permuta è acquistato in modo non contestuale all’immobile acquistato in precedenza (contestualmente al primo box) adibito ad abitazione principale. Questo è spiegato bene nelle istruzioni pubblicate dall’agenzia delle entrate modello redditi 2018 fascicolo 1 e anche nella circolare n° 20 E del 18/05/2016. E’ ovvio che quanto riportato è valido rispetto alla normativa vigente fino ad oggi.
      Se occorrono ulteriori informazioni il mio numero di cellulare è 3895559595. Qualora abbia intenzione di telefonarmi le chiedo di indicarmi il suo numero di cellulare poiché ricevo molte telefonate a fini promozionali. Grazie. Saluti

      dott. Gatti Domenico

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